Se intendi ristrutturare casa senza architetto sarà prudente da parte tua conoscere prima tutte le conseguenze del fai da te.

Partiamo dal presupposto che se devi ristrutturare casa o rinnovare gli interni è sempre una buona idea affidarsi ad un architetto e leggendo fino in fondo questo articolo sono sicura che comprenderai anche tu il perché ne valga davvero la pena.

Di seguito cercherò di spiegarti con un esempio come ristrutturare casa senza architetto aumenti il rischio di insoddisfazione del risultato finale.

Mi piace riportare sempre casi reali già accaduti con miei clienti, e questo in particolar modo, poiché mi permette di spiegare anche chi è e cosa fa l’architetto d’interni e perché spesso è indispensabile quando si vuole ristrutturare casa.

La storia di Carlo e Sara ti sarà utile non solo per conoscere tutti i rischi del fai da te, ma anche per comprendere tutti i benefici in termini di costi, tempi e risultato finale che si desidera raggiungere.

Diversamente da Carlo e Sara, nell’approccio a una ristrutturazione, in molti si preoccupano subito di trovare un’impresa edile disponibile ad eseguire i lavori al prezzo più basso possibile.

In realtà, l’impresa, quando visiona il cantiere, ha un’interpretazione poco precisa dei lavori, per cui tenderà a comunicarti un prezzo di massima, che può anche essere molto lontano dalla realtà.

Se devi ristrutturare casa, non ti serve un’impresa, ti serve prima un progetto!

Per questo ti consiglio di rivolgerti il prima possibile ad un architetto per ottenere un progetto del tuo spazio da ristrutturare.

Così potrai avere quantità precise ed elenco delle varie opere da realizzare.

Solo in questo modo l’impresa potrà garantirti una preventivazione (ed un’esecuzione) precisa del lavoro.

Ogni volta che accade il contrario, ossia che l’impresa precede il progetto, i clienti risulteranno sempre scontenti oppure meravigliati (negativamente) dalla non coerenza dei costi.

Questo non dipende dal professionista né dall’impresa: dipende da te!

Tornando alla storia di Carlo M. e Sara T.,

una coppia di mezza età che ha appena comprato una nuova casa in cui trasferirsi.

L’accensione del mutuo e l’acquisto degli arredi, insieme alle tasse e a una situazione economica non particolarmente eccellente, ha spinto Carlo e Sara a non affidarsi ad alcun architetto, preferendo fare da sé, per risparmiare sia tempo che denaro.

Entrambi lavorano ancora, hanno poco tempo per dedicarsi al design. In realtà sono entrambi molto sensibili al bello ed hanno sviluppato un buon gusto estetico. Soprattutto Sara ama i legni, i colori caldi e le superfici minimaliste.

Subito dopo l’acquisto contattano un falegname per realizzare le porte e una boiserie nel corridoio, scelgono e ordinano i pavimenti, i sanitari, i rivestimenti dei bagni e gli infissi nuovi.

La loro casa comincia a prendere forma.

È il momento di arredare la cucina e il living. Hanno un pavimento in gres effetto legno e porte bianche, semplici.

Hanno fatto realizzare un abbassamento di volta di nessun particolare pregio e con faretti e bocchette per l’areazione inseriti alla meno peggio.

Pensano e ripensano a come disporre gli arredi in un ambiente ristretto. Hanno paura di sbagliare, nonostante l’età matura.

Sperano di non aver dimenticato nulla, si rivolgono ad un rivenditore di mobili per gli ultimi dettagli.

Acquistano tutti i pezzi di arredamento, le poltrone, i letti, l’armadio, con sacrificio ed oculatezza, soprattutto perché cercano di controllare i costi.

All’arrivo del mobilio però, la sorpresa: la cucina non è proprio come l’avevano desiderata; vista nel loro ambiente ha una forma che non è esteticamente bellissima, sembra spezzata, disomogenea. Il colore tra l’altro, non perfettamente in tono con il pavimento, non ne esalta le finiture, anzi, va un po’ in conflitto con tutto il resto.

Anche la boiserie, visibile dalla zona living open space, è troppo scura. Ne risulta un insieme non particolarmente brillante, già superato nello stile.

Nella camera da letto, un difetto nelle altezze del soffitto, ha fatto impazzire il mobilificio. La modifica sull’armadio è stata una spesa imprevista, non desiderata.

Anche la doccia a filo pavimento, troppo vicino al lavabo, crea tremendi schizzi da pulire ogni volta, per preservare dal calcare il sottolavabo in legno.

Carlo e Sara non possono far altro che accontentarsi. Ormai è tutto acquistato, tutto montato.

Restano solo da scegliere le luci e qualche altro complemento. Soprattutto Sara vive male questa situazione, ne subisce inconsciamente le conseguenze. Non sente la casa appena terminata come sua, i suoi sogni stanno man mano svanendo.

Carlo cerca di risanare la situazione. Contatta un architetto, ma ormai la maggior parte dell’arredo è stato realizzato, è abbastanza difficile intervenire.

La vicenda di Carlo e Sara è un esempio classico delle conseguenze del fai da te.

Tuttavia, la progettazione in autogestione è decisamente rischiosa.

Ecco perché in 10 punti:

  1. Rischi di sbagliare o non centrare abbinamenti e colori
  2. Se non calcoli bene le misure, potresti acquistare arredi sproporzionati
  3. Sicuramente tenderai ad occupare tutti gli spazi liberi, lasciando poco spazio di manovra e prospettico all’ambiente
  4. Non avrai mai una visione d’insieme del progetto
  5. Non hai l’occhio esperto di chi conosce già i problemi relativi alle diverse stanze
  6. Anche se ti rivolgessi ad un mobilificio, non otterrai mai un progetto che rispetta uno stile e con una certa identità, ossia una casa che rispecchi la tua personalità
  7. Non sai “come può sembrare” un determinato arredamento nel tuo spazio
  8. Se cerchi il look su cataloghi o su riviste, potresti non accorgerti che la maggior parte degli ambienti e delle case proposte sono fuori misura, cioè troppo grandi
  9. Il controllo costi va a farsi friggere, perché se acquisti tutto dall’Ikea o simili, rinunci di fatto alla qualità del mobilio, se invece ti rivolgi ai negozi di arredo, potresti avere una visione limitata solo ad alcuni brand
  10. Chi si occupa del controllo di tutto, dal singolo pezzo di arredo fino alle tende?

Quando chiamare un architetto?

Un architetto, interpellato nel giusto momento, quindi non alla fine, ma preventivamente, avrebbe aiutato Carlo e Sara a realizzare la casa dei loro sogni, senza sbagliare.

Perchè affidarsi ad un architetto?

Questo per tre motivi fondamentali:

  1. Perché un architetto sostanzialmente fa un progetto completo, ossia coordina diversi aspetti di un interno, dall’estetica alla funzionalità, passando per il controllo costi.
  2. Perché un architetto sa prevedere il mood e l’aspetto finale della tua casa. In più, grazie agli strumenti di progettazione tridimensionale e di rendering fotorealistico ti aiuta a capire esattamente come sarà il tuo progetto personalizzato, senza possibilità di errore. Ti fa vedere come sarà la tua casa prima che tu abbia acquistato o dato inizio ai lavori (non è fantastico, vero?).
  3. Perché un architetto sa consigliarti su tutti gli aspetti relativi all’arredamento e non ragiona a compartimenti stagni, ma nell’insieme, aiutandoti a creare lo stile personale che vuoi dare alla tua casa.
Non devi aver paura di affidarti a un architetto professionista. Affidati ad un architetto specialista di interni.

Per me arredare una casa è come intraprendere un viaggio.

  1. C’è bisogno di un itinerario (il progetto),
  2. di una guida (l’architetto),
  3. e di una destinazione (il risultato finale).

Sai bene che oggi le offerte di pezzi di arredamento si sono moltiplicate a dismisura ed è difficile infatti combinare da sé i giusti elementi e originare un ambiente da copertina. Qui ti spiego come funziona la mia consulenza da architetto.

 

Un architetto specializzato in interni saprà aiutarti ad ottenere un risultato estetico senza precedenti, ma non solo.

  • L’interior designer riesce ad interpretare i tuoi desideri con creatività.
  • Ha una sensibilità al bello più spiccata, per cui ricerca sempre la soluzione estetica migliore.
  • È più orientato a progettare il benessere di chi vivrà gli spazi.
  • Ti aiuta a risparmiare tempo e denaro.

 

L’architetto migliore è chi riesce a farti “toccare con mano” il risultato, come fosse una fotografia reale di quanto ha progettato. Guarda come ci riesco!

 

RICHIEDI QUI UN PREVENTIVO PERSONALIZZATO per conoscere i costi di progettazione di interni per la tua casa.

Per risposte a domande più frequenti visita questa pagina.

0 Comments