Ristrutturare casa incentivi 2021: tutti i bonus e perché conviene

by Gaia Miacola

Ristrutturare casa nel 2021 (più che mai) conviene. Sono attivi una serie di Bonus e di incentivi che rendono conveniente i lavori e gli efficientamenti energetici.

Ho già parlato del Superbonus 110% che è stato prorogato fino al 30 giugno 2022, cosa positiva perché permette di organizzarsi meglio sul da farsi, non essendo molto semplice ottenerlo.

Bonus ristrutturazione casa 2021

Ecco qui l’elenco dei Bonus a cui puoi accedere per le agevolazioni fiscali. Ho descritto in maniera sommaria le caratteristiche per permetterti di avere una panoramica generale su tutte le possibilità.

Poi sta a te chiedere al commercialista o al consulente fiscale tutti i dettagli.

Tra gli interventi che consentono queste agevolazioni ci sono l’isolamento termico, la sostituzione di impianti di riscaldamento, l’installazione di pannelli solari o la riduzione del rischio sismico.

Bonus Facciate

Previsto per le spese sostenute nel 2020 e 2021 la detrazione del 90% dei costi sostenuti per le facciate degli edifici. L’agevolazione non prevede un limite di tetto e riguarda tanto i lavori ordinari quanto i lavori straordinari di manutenzione.

Gli interventi (inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna) devono essere finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti ubicati in zona A o B:

  • ZONA A: le parti del territorio interessate da agglomerati urbani che rivestono carattere storico, artistico o di particolare pregio ambientale o da porzioni di essi, comprese le aree circostanti, che possono considerarsi parte integrante, per tali caratteristiche, degli agglomerati stessi;
  • ZONA B: le parti del territorio totalmente o parzialmente edificate, diverse dalle zone A): si considerano parzialmente edificate le zone in cui la superficie coperta degli edifici esistenti non sia inferiore al 12,5% (un ottavo) della superficie fondiaria della zona e nelle quali la densità territoriale sia superiore ad 1,5 mc/mq.

Restano pertanto esclusi gli edifici in aree a bassa densità abitativa.

Bonus Ristrutturazioni

Confermata anche per il 2021 la detrazione al 50% per le ristrutturazioni edilizie. Consente di accedere ad un rimborso Irpef per le spese sostenute, fino ad un massimo di 96.000 euro.

Il bonus ristrutturazioni 2021 spetta anche per la sostituzione di porte interne. È stato il MEF a fornire chiarimenti in merito alla detrazione Irpef del 50% per la sostituzione di porte, lavoro che molti credono erroneamente che rientri nel bonus mobili.

L’articolo 121 del Decreto Rilancio prevede anche la cessione del credito e lo sconto diretto da parte dell’impresa in fattura per i lavori di:

  • manutenzione straordinaria, di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia effettuati sulle singole unità immobiliari nonché dei precedenti interventi e di quelli di manutenzione ordinaria effettuati sulle parti comuni degli edifici;
  • riqualificazione energetica rientranti nell’Ecobonus ordinario, quali, ad esempio, gli interventi di sostituzione degli impianti di riscaldamento o delle finestre comprensive di infissi, gli interventi sulle strutture o sull’involucro degli edifici, nonché quelli finalizzati congiuntamente anche alla riduzione del rischio sismico;
  • misure antisismiche rientranti nel Sismabonus: l’opzione può essere esercitata anche con riferimento alla detrazione spettante per l’acquisto delle “case antisismiche”;
  • recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti, ivi inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna, per i quali spetta il bonus facciate prorogato dalla Legge di Bilancio 2021.

Chi ha un reddito inferiore al minimo tassabile (e quindi, una volta fatta la dichiarazione, non dovrebbe dare nulla al fisco), non avrebbe alcun beneficio se non chiedendo uno sconto in fattura. Si tratta di una modalità molto interessante per usufruire di sconti immediati.

Bonus Mobili

Correlato al bonus ristrutturazioni è il bonus mobili che trova la conferma anche per il 2021. Il bonus consiste nella detrazione al 50% per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe energetica A+ o superiori fino a 10.000 euro elevato dal 2021 a 16.000 euro.

Il bonus consiste in una detrazione del 50% da ripartire in 10 anni per una spesa massima di 16.000 euro e spetta a tutti coloro che hanno in essere una ristrutturazione di immobili ai sensi dell’art. 16bis, TUIR.

Le spese sostenibili sono quelle per l’acquisto di

  • mobili
  • grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A o superiore per i forni e lavasciuga),

che siano destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione. Non è possibile ottenere alcun bonus mobili senza una pratica di ristrutturazione.

Ecobonus

Confermato per il 2021 anche la detrazione al 50/65% prevista per l’efficientamento energetico. La norma proroga semplicemente di un anno la portata del bonus, lasciando quindi invariate tutte le disposizioni vigenti.

Tra le importanti novità che hanno caratterizzato l’Ecobonus, c’è indubbiamente la detrazione fiscale del 110% introdotta dal decreto Rilancio.

Se non riesce a rispettare tutti i requisiti per ottenere il 110% spettano comunque le agevolazioni secondo le vecchie regole valide fino al 31 dicembre 2020.

Si tratta di:

  • interventi di riqualificazione energetica (cd. Ecobonus) con detrazione che oscilla tra il 50% e l’ 85% delle spese sostenute (in base allo specifico intervento) , ripartibile in 10 quote annuali. L’aliquota di questi interventi può raggiungere il 110 qualora vengano effettuati congiuntamente a quelli che danno diritto al Superbonus (cd. trainanti) e nel rispetto di determinate condizioni;
  • installazione di impianti solari fotovoltaici (diversi da quelli che danno diritto al Superbonus) con detrazione attualmente pari al 50% delle spese sostenute da ripartire in 10 quote annuali.
  • installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici (diverse da quelle che danno diritto al Superbonus) con aliquota pari al 50% delle spese sostenute, da ripartire in 10 quote annuali di pari importo.

Sisma Bonus

Presente all’appello dei bonus casa 2021 anche il Sisma Bonus dedicato alla messa in sicurezza degli immobili che a seconda della tipologia di lavori e della zona di residenza beneficia di una detrazione fino all’85%.

Per le spese sostenute dal 1º gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 spetta una detrazione del 50%, che va calcolata su un ammontare massimo di 96.000 euro per unità immobiliare (per ciascun anno) e che deve essere ripartita in cinque quote annuali di pari importo.

La detrazione viene elevata al 70 o 80%  quando dalla realizzazione degli interventi si ottiene una riduzione del rischio sismico di 1 o 2 classi e quando i lavori sono stati realizzati sulle parti comuni di edifici condominiali, in quest’ultimo caso passa all’80 o 85%.

L’agevolazione fiscale può essere usufruita per interventi realizzati su tutti gli immobili di tipo abitativo e su quelli utilizzati per attività produttive.

Bonus Verde

È stata prorogata fino al 31 dicembre 2021 la detrazione Irpef al 36% per diverse spese. Come quelle sostenute per le opere di sistemazione a verde, coperture a verde, impianti di irrigazione, realizzazione pozzi e giardini pensili. Va ripartita in dieci quote annuali di pari importo e calcolata su un importo massimo di 5.000 euro per unità immobiliare ad uso abitativo.

Il pagamento delle spese deve avvenire attraverso strumenti che consentono la tracciabilità delle operazioni (per esempio, bonifico bancario o postale).

Bonus Idrico

Nella Legge di Bilancio 2021 viene previsto un contributo di 1.000 euro da usare entro il 31 dicembre 2021, per le spese sostenute per la sostituzione di sanitari e rubinetti con apparecchi a limitazione di flusso d’acqua. Le modalità e le scadenze del contributo verranno definite in un decreto del Ministero dell’ambiente, da emanare entro 60 giorni dal 1° gennaio 2021.

I beneficiari possono utilizzare il bonus entro il 31 dicembre 2021 per le seguenti spese:

  • la fornitura e la posa in opera di vasi sanitari in ceramica con volume massimo di scarico uguale o inferiore a 6 litri e relativi sistemi di scarico, compresi le opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti;
  • la fornitura e l’installazione di rubinetti e miscelatori per bagno e cucina, compresi i dispositivi per il controllo di flusso di acqua con portata uguale o inferiore a 6 litri al minuto, e di soffioni doccia e colonne doccia con valori di portata di acqua uguale o inferiore a 9 litri al minuto, compresi le eventuali opere idrauliche e murarie collegate e lo smontaggio e la dismissione dei sistemi preesistenti.

Ristrutturare casa nel 2021: quanto si risparmia?

Ristrutturare casa può costare anche tanto. Nel 2021 è possibile risparmiare un bel gruzzolo o permettersi di investire qualcosa in più che si sa già che rientrerà come sgravio fiscale.

Ad esempio, se spendi 25.000€ in ristrutturazioni e puoi usufruire del normale Ecobonus 65%, potrai risparmiare 1.625€/anno per 10 anni oppure, se con sconto in fattura diretto, puoi risparmiare al massimo 16.250€ subito (in genere un po’ meno).

La possibilità di cessione del credito esiste anche per il bonus ristrutturazioni oltre che per tutti gli altri interventi edilizi per i quali è prevista la detrazione del 50%, per l’Ecobonus 65%, per il Sismabonus e per gli interventi agevolabili al 110% con il Superbonus.

Bonus edilizi per le nuove costruzioni

Le nuove costruzioni sono di solito escluse dai bonus fiscali per la casa, perché il fine ultimo è ristrutturare e riqualificare il patrimonio edilizio esistente.

Non tutte le nuove costruzioni sono però escluse dal bonus 50%. Un caso tipico è rappresentato dalla costruzione di box o posti auto pertinenziali oppure la costruzione interna o esterna di alcuni elementi impiantistici a servizio dell’abitazione, come la canna fumaria e la fognatura.

È agevolata la costruzione di volumi tecnici da utilizzare per il contenimento della centrale idrica o della centrale termica e i lavori per la costruzione di muri di contenimento.

Naturalmente tutte queste opere sono detraibili solo se correlate a un intervento di ristrutturazione di un immobile preesistente.

È agevolata infine anche la nuova costruzione di soppalchi, balconi e verande. Queste ultime sono da considerarsi, dal punto di vista urbanistico, come un ampliamento volumetrico. Nonostante ciò, l’Agenzia le individua tra le opere ammesse al bonus.

Per gli interventi di demolizione e ricostruzione con ampliamento non si può avere la detrazione 50%.

Idee per ristrutturare casa

Ristrutturare casa è un’idea che trovo comunque vantaggiosa. Hai la possibilità di scegliere un appartamento più centrale (ovvio che dipende dai tuoi gusti ed esigenze) e risparmiare nell’acquisto, per poi investire nell’efficientamento energetico dello stabile e nel suo arredo.

In alcune zone i prezzi del nuovo sono saliti alle stelle e non c’è possibilità di risiedere in centri storici o palazzi di pregio. Io, ad esempio, ho scelto una soluzione del genere.

Ho acquistato casa in una piazzetta in una zona centrale vicino ad un centro storico e ho ristrutturato l’intero stabile indipendente. Quando cercavo casa nessuno degli appartamenti che ho visionato mi garantiva volte alte e finestre grandi. Non avevo uno spazio esterno o un terrazzo degno di questo nome.

Diciamo che la valutazione è sempre personale. C’è chi ha bisogno di posti auto comodi o di metrature grandi. C’è chi vuole evitare di prendere la macchina, avendo tutto a portata di mano. C’è chi vuole vivere sul mare e chi in montagna.

Trovo comunque giusto e vantaggioso riqualificare l’edilizia esistente piuttosto che aggredire il territorio con costruzioni nuove, quando poco sostenibili.

Prima e dopo di una mia ristrutturazione

Scopri come Ristrutturare casa incentivi 2021 e perché conviene con tutti i bonus

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