Ristrutturare casa: 5 consigli essenziali per non commettere errori

by Gaia Miacola

Ristrutturare casa è un passo importante e va ponderato bene.

Risulta infatti facile essere vittime di errori a volte irreversibili, soprattutto quando non si è seguiti da nessun consulente tecnico o si opta per soluzioni a pochi euro a metro quadro. L’esaurimento nervoso è sempre dietro l’angolo!

Ho scritto questo articolo per metterti in guardia sui possibili rischi di soluzioni affrettate o di situazioni in cui ti viene offerto un “progetto omaggio” o un 50% di sconto senza nemmeno sapere cosa c’è da fare.

L’unico vantaggio che vale la pena di valutare sono gli sgravi fiscali statali dei Bonus Ristrutturazioni o il Superbonus 110%. Il resto è sicuramente una mezza fregatura o quasi.

Consiglio n.1: il progetto viene prima dell’impresa esecutrice

Ristrutturare casa

Sicuramente il primo passo che ti verrà spontaneo fare, quando hai intenzione di ristrutturare casa, è consultare un’impresa edile.

In effetti è un’idea giusta, se non fosse che l’impresa interpellata, che non si occupa di progettazione, ti comunicherà un costo a metro quadro (esclusi i materiali e spesso anche gli impianti) calcolato sui prezzi medi delle ristrutturazioni della tua zona. Praticamente è come se comprassi la carrozzeria di un’auto senza il motore. Poi come la guidi? Ma soprattutto, quanto ti costerà il motore? Leggi anche tutti i Pro & Contro del riscaldamento a pavimento.

Questi costi sommari sono per lo più lontani da quanto andrai a spendere effettivamente, per cui se, ad esempio, predisponi di un budget di 30.000€ e devi metterci dentro tutto, sia i lavori, gli impianti e i materiali e magari anche gli arredi e i corpi illuminanti, capisci bene che la cifra non è poi così luculliana per avere dei sistemi all’ultimo grido o materiali top di gamma.

Per valutare correttamente la spesa è necessario prima di tutto di un progetto, almeno di massima. Questo ti serve sia per definire gli spazi, le funzionalità future della casa, le murature che andrai a demolire e ricostruire, ma anche per tarare le opere edili a seconda delle tue risorse. Se hai budget limitato inutile radere al suolo l’appartamento!

Il rischio più frequente è di stipulare un contratto con l’impresa e poi dover definire tutto in opera, con un aggravio di spesa notevole e un ritardo sensibile nel programma dei lavori. Considera che le imprese non regalano nulla a nessuno, quindi ti troverai a pagare “una lista della spesa” di lavori extra non preventivati prima.

Consiglio n.2: occhio alle “offerte speciali”

Molto spesso siamo bombardati da pubblicità di “ristrutturazioni a pochi euro al mq”, in genere meno di 300.

Dalla mia esperienza riguardo ai costi per una ristrutturazione, posso dirti che una ristrutturazione che comprende impianti, rifacimento bagni, controsoffitti, qualche piccola demolizione, sostituzione delle porte, degli infissi e tinteggiature non è mai andata sotto i 500-600€/mq, IVA inclusa.

Ti parlo però di casi in cui sono stati scelti materiali non eccezionali, quindi no grandi lastre, no resina, non sistemi illuminotecnici avanzati o domotica.

Mi piace mettere l’accento su questo aspetto perché non sto parlando di “case di lusso”, come molti pensano. Non è vero che una “casa più lussuosa” (che poi cosa vuol dire lussuosa non saprei) costa 500€/mq e una “meno lussuosa” ne costa 250/mq.

Dal mio punto di vista ci sono dei punti su cui non ha senso risparmiare troppo e altri che si possono più semplicemente ritardare nella fornitura. Ad esempio, non sceglierei mai un parquet di bassa qualità perché non ci sto con il budget. Piuttosto cambierei tipologia di pavimento.

Sui materiali e sugli impianti è infatti pericoloso risparmiare troppo.

Sugli arredi si potrebbe invece temporeggiare più serenamente, quindi arrangiare con soluzioni meno di design per poi magari investire in un altro momento o semplicemente accontentarsi di quello che è.

La buona notizia è che è possibile accedere ai finanziamenti di cui ti parlavo prima, per cui almeno il 50% dell’importo dei lavori edili/impiantistici può essere detratto dalle tasse se ci sono i giusti presupposti.

Questo è un motivo per cui conviene ristrutturare: per potersi permettere qualche lavoretto in più con la tranquillità di un bonus fiscale.

In ogni caso prima di accettare una qualunque “offerta speciale” per la ristrutturazione di casa tua è sempre bene valutare tutti i dettagli. Tipo:

  • Se l’importo è Iva inclusa o esclusa;
  • Se l’importo è “a partire da” o se è cifra chiusa;
  • Se i materiali sono inclusi o esclusi;
  • Come vengono computate le lavorazioni extra (ad esempio se scegli la posa di una piastrella fuori formato standard);
  • Chi ti fa il progetto o ti cura la burocrazia, se il tecnico è in omaggio oppure lo paghi a parte;
  • Se l’eventuale tecnico segue il tuo interesse o quello dell’impresa;
  • Chi è l’impresa e che referenze ha (potresti trovarti a casa persone estere che non parlano la tua lingua o che sono improvvisate solo perché c’è crisi e molte richieste);
  • Cosa succede nel caso di ritardo nei lavori non dovuto a cause tue;
  • Cosa succede se non ti piace il progetto;
  • Chi presenta i documenti per l’agibilità;
  • Come si gestisce una eventuale controversia tra le parti.

Consiglio n.3: mai ristrutturare casa saltando le fasi

Una ristrutturazione segue degli step collaudati e ragionati. Non si può partire dai lavori senza aver messo in regola le carte o non si fa iniziare l’impresa senza aver definito i rivestimenti, ad esempio.

Ogni step saltato o rimandato causerà un ritardo nei lavori oppure un extra costo economico. Leggi anche come ristrutturare il bagno in economia.

Per questo ci si rivolge a tecnici esperti, per stare tranquilli che le fasi siano eseguite in ordine e correttamente. Quando si tratta di ristrutturazioni complesse, ad esempio, con grosse demolizioni, aumento di volume oppure opere strutturali è da pazzi il fai da te.

Non hai idea di quante persone si sono rivolte a me o a miei colleghi perché bloccate nei lavori, non riuscendo a definire materiali, layout o a stare dietro alle richieste di informazioni dell’impresa. I ritardi potrebbero durare anche anni, soprattutto quando l’impresa ferma si sposta per forza di cose su altri cantieri.

Le 13 fasi fisiologiche per la ristrutturazione di casa sono:

  1. Scegliere il tecnico, architetto, ingegnere o entrambi (facoltativo, ma altamente consigliato. Per alcuni tipi di lavori è obbligatorio);
  2. Realizzare un buon rilievo metrico e definire il progetto, prima di tutto di massima, che segua le TUE reali esigenze (altrimenti chi te lo fa fare?);
  3. Calcolare i costi sommari di ristrutturazione per valutare le diverse scelte e chiedere un mutuo, ad esempio;
  4. Dettagliare il progetto, aggiungere le informazioni impiantistiche e arrivare ad un livello definitivo;
  5. Stipulare un contratto con un’impresa esecutrice, dopo averne valutate almeno 2;
  6. Scegliere ed ordinare i materiali (pavimenti, rivestimenti e sanitari);
  7. Far partire il processo burocratico di ristrutturazione (in caso di edifici vincolati o con permessi speciali dovrebbe partire molto prima);
  8. Iniziare i lavori con un programma e tempi noti;
  9. Ordinare infissi, corpi illuminanti e primi arredi (es. cucina);
  10. Seguire i lavori ed eventuali variazioni che possono succedere;
  11. Chiudere i lavori edili con tutte le certificazioni e conformità impianti che servono;
  12. Possibili extra dopo i lavori edili (ma potrebbe non succedere nulla);
  13. Concentrarsi su tutti gli arredi e i complementi (sembra un punto futile, in realtà richiede un sacco di tempo).

Sei pronto ad affrontare tutte queste attività da solo? Spero davvero di sì, ma se hai un lavoro che ti ruba molto tempo non pensare di farlo nel weekend, o finirai di ristrutturare nel duemilamai.

Consiglio n.4: non farti abbindolare dal “ristrutturo veloce”

Ho già parlato del “ristrutturo economico”, ora ti rivelo la bufala del “ristrutturo veloce”.

Probabilmente esisteranno da qualche parte del mondo imprese in grado di smontarti e rimontarti casa in un mese come si fa con un Lego, ma purtroppo sono rarissime. É già tanto che riescano a farti avere un preventivo lavori in così breve tempo!

Parti dal presupposto che per ristrutturare spenderai migliaia di euro, se non centinaia di migliaia, per cui dovrai decidere bene il da farsi per non pentirtene dopodomani.

Ristrutturare troppo velocemente potrebbe portarti dei problemi di vario genere, ad esempio:

  • Non avere in mano un progetto che ti piace
  • Prendere decisioni avventate
  • Dover rifare dei lavori venuti male o cambiare rivestimenti in corsa
  • Accontentarti di materiali disponibili in magazzino o arredi da esposizione
  • Scegliere solo un’impresa libera e disponibile subito (si sa che le più brave sono sempre impegnate…)
  • Andare nel panico per un qualsiasi imprevisto

Come accade per il budget, anche per i tempi devi mettere in conto degli extra, facendo gli scongiuri. Se sei troppo stretto con le date, opta per un relooking e non per una ristrutturazione vera e propria.

Consiglio n.5: non dimenticare i dettagli

Si sa che Dio è nei dettagli. Quando ristrutturi stai portando avanti un’opera immane con una mole di decisioni faticosissime perché complesse ed incatenate tra loro. Sinceramente non so se si riesca ad essere così sereni ad affrontare tutto senza almeno un progetto iniziale.

Se riesci a mantenere la calma vuol dire che sotto sotto sei un sacerdote zen o una persona che si sa accontentare.

Ristrutturare casa è una di quelle attività reputate più stressanti nella vita. Se è la prima volta che ristrutturi può essere che tu non sappia cosa andrai ad affrontare, ma se sei un perfezionista non ti aspettare un giro sulle tazzine rotanti a Disneyworld. É più un giro su una montagna russa sgangherata, diciamo.

“Non dimenticare i dettagli” significa che una ristrutturazione fatta bene è quella che considera la casa come un organismo complesso in cui tutto viene reciprocamente rapportato. Non scegli un pavimento perché ti piace e basta. Lo scegli per l’effetto finale che vuoi realizzare, quindi l’acquisto è concatenato alla scelta dei rivestimenti, delle pitture murarie, delle luci e degli arredi.

Sembra semplice ma non lo è, o almeno, non lo è per molti.

Solo se riesci a coniugare tutte le decisioni nell’ottica di un risultato approvato puoi stare piuttosto tranquillo, ma se sei una persona insicura o se hai davvero il budget all’osso, il rischio è alto.

ristrutturare casa

Con questo non voglio scoraggiarti. C’è chi riesce comunque a cavalcare l’onda anomala dei lavori, seppur con un po’ di affanno. Voglio solo evitarti di avere a che fare con prezzi impazziti e imprevisti all’ordine del giorno.

Dalla mia esperienza più che decennale posso dirti che chi non è stato sin da subito organizzato o non ha scelto tecnici competenti si è trovato sempre in mezzo a casini che gli sono costati cari in termini di tempi e soldi.

Alcuni considerano le ristrutturazioni come una prova: le decisioni e il disagio sono a carico del risultato finale. Altri considerano le ristrutturazioni come un atto creativo, un processo che è una grande ricompensa, alla pari di una casa su misura che rispecchia il tuo gusto esatto.

Anche gli stessi tecnici che potrai/dovrai scegliere non sono tutti uguali. 

Ci sono cantieri che hanno più di un tecnico coinvolto per il tipo di competenze che sono necessarie. Anzi, mi guarderei bene dall’architetto o ingegnere chi paventa di poter “fare tutto lui”: pratiche edilizie, progetto, interior design, direzione lavori di cantiere, coordinamento imprese, pratiche strutturali, calcolo impianti e incartamenti vari! Manca solo che faccia il barista by night.

Di falsi miti sulle ristrutturazioni ce ne sono da realizzare un libro. Alcune cose che si dicono in giro sono talmente ridicole da sembrare barzellette, ma sulla pelle del cliente sono sempre amare.

Ho già affrontato il tema ristrutturazione trulli, ma avremo modo di affrontare il tema ristrutturazioni in altri articoli, quindi tieni d’occhio i miei post!

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