Per preventivare quanto costa ristrutturare casa, non è semplice e nemmeno immediato, infatti è necessario considerare diversi fattori e variabili anche in funzione della posizione geografica dell’immobile.

Ristrutturare una casa a Roma non ha gli stessi costi di Carpignano Salentino, per ovvie ragioni.

Il problema principale di chi si approccia a una ristrutturazione è di tipo psicologico, prima di tutto.

Sei spaventato per via delle incognite e dell’incapacità di controllare il processo.

Hai un budget ma non sai se ci rientri o meno, se puoi affrontare la spesa con serenità oppure da una cifra X ti ritroverai con un conto X + Y + Z che non avevi programmato.

Come controllare i costi per ristrutturare casa

Conviene ristrutturare o cambiare casa?

Spesso pur possedendo un immobile da ristrutturare c’è chi preferisce acquistare il nuovo per ridurre al minimo le sorprese.

C’è parecchia disinformazione in merito, dovuta al fatto che chi deve intervenire su un immobile vecchio e malmesso, in genere chiede un preventivo all’impresa esecutrice dei lavori.

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“Più o meno quanto spenderò al metro quadro?” è la domanda più diffusa.

La risposta ha, ovviamente, la probabilità di un terno al lotto.

Come fa un’impresa che non ha idea nemmeno di quello che andrà a realizzare e non può conoscere gli imprevisti né la parte relativa all’arredamento di interni o agli impianti, computare una spesa corretta?

In genere chi calcola in loco un prezzo al metro quadro lo itera da un discorso precedente, da una ristrutturazione media, da un’idea di una situazione pregressa, a puro titolo di esempio.

Ovvio che poi i materiali sono pure a parte.

C’è chi addirittura abbassa i costi in fase di preventivo per prendere il lavoro, aggiungendo alcune altre spese in corso d’opera.

Non lo trovo corretto, ma non lo biasimo, soprattutto quando si parte da una semplice idea (sposta il muro qua, mettilo di là) e non da un progetto.

In effetti il progetto rimane l’unico modo per controllare il budget.

Sottoporre all’impresa i disegni e il computo metrico dettagliato di quanto da realizzare completo di misure è una strategia che permette di chiudere un contratto preciso, senza sorprese.

Ma andiamo con ordine.

Costo architetto per progetto ristrutturazione casa

Quali sono le spese da affrontare per una ristrutturazione effettuata a regola d’arte?

I costi di una ristrutturazione sono classificabili in cifre per:

  1. L’acquisto dell’immobile (eventuale)
  2. Il professionista
  3. Le pratiche edilizie
  4. Le opere (edili e impiantistiche)
  5. I materiali
  6. Gli arredi

Il professionista (architetto, ingegnere o geometra) è la prima figura che bisogna consultare.

Prima di questa, solo in caso di acquisto o di passaggio di proprietà, viene il notaio con le spese relative alla compravendita (agenzia immobiliare a parte, se c’è) più la tassazione vigente.

Se l’immobile fosse già di proprietà, si passa subito alla valutazione del progetto.

Voglio ribadire questo punto perché è un tassello importante che non va trascurato.

Senza un progetto quantificare la spesa reale è difficile e va incontro a due rischi che evitano in pochi.

Un progetto, se compreso di arredo, può dare un’idea corretta di tutto ciò che accadrà quando si andrà ad effettuare il lavoro e soprattutto serve a capire quello che sarà il risultato finale.

Nei miei progetti mi piace, mediante immagini realistiche generate al computer far vedere l’effetto finale di una ristrutturazione, arredi compresi.

Lo trovo corretto sia per far capire al cliente le mie intenzioni progettuali, creando il mood che più piace a lui, sia per dare l’idea di cosa comporta un progetto completo.

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Costo ristrutturazione casa al metro quadro

Il costo del professionista

Il professionista può costare poco o tanto a seconda di quello che ti fornirà e del suo livello di consulenza.

Ti faccio un esempio: se chiami un geometra per realizzare una pianta di distribuzione delle murature per un appartamento piccolo, il costo può essere molto accessibile.

Se chiami un architetto per lo studio della nuova distribuzione muraria e anche per gli arredi e i colori, il costo sarà superiore.

Se allo stesso chiedi anche di seguire i lavori, il costo aumenterà ancora.

In genere il costo dell’architetto o del professionista in generale si calcola a percentuale sull’importo complessivo dei lavori.

Il calcolo di una parcella per un professionista dovrebbe farsi seguendo i tre stadi di progettazione.

  1. Progetto preliminare costa l’1-2% del lavori complessivi;
  2. Progetto definitivo (con indicazione delle demolizioni e delle ricostruzioni che serve per i permessi al Comune) costa il 4-5% dei lavori complessivi;
  3. Progetto esecutivo (con i disegni dettagliati dei particolari e dei mobili, più il computo metrico estimativo) costa il 4-5% dei lavori complessivi.

In totale si dovrebbe stare sul 9-10% dell’importo dei lavori, ma lavorare a percentuale è comunque una variabile troppo aleatoria, a meno che non si fissa un budget iniziale da tenere strettamente sotto controllo.

Basta poco per far slittare la percentuale e per mandare tutto all’aria, ritrovandosi con parcelle più salate.

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Sempre più spesso però, per via del mercato che lo richiede, il professionista fa un prezzo fisso sulla base delle attività da svolgere.

I miei costi, ad esempio, sono descritti qui.

Sono fissi perché secondo me è più corretto che il cliente riceva un preventivo chiuso realistico della spesa, senza variabili che non può controllare.

Ovviamente nel caso di ristrutturazioni ordinarie puoi anche fare a meno dell’architetto, dell’ingegnere o del geometra.

Qui però si parla di situazioni esteticamente elevate, dove il controllo del risultato non è mai affidato al caso né alla fortuna.

Il rilievo metrico

Il professionista, prima della ristrutturazione, effettuerà un rilievo delle misure + fotografico della situazione esistente.

Questo, che può costare dai 250€ ai 1000€, è necessario per avere ben chiaro il punto di partenza e tutte le misure da rispettare nel progetto.

Il rilievo serve anche per produrre la documentazione edilizia e l’APE (Attestato di Prestazione Edilizia) o aggiornamenti catastali.

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Esempio di un piano elettrico redatto dall’architetto

Ristrutturare casa: permessi e pratiche burocratiche necessarie

Le pratiche edilizie.

Le recenti leggi hanno introdotto alcune tipologie di attività che rientrano nell’edilizia libera, per la quale basta presentare solo una dichiarazione di inizio lavori, asseverata o meno da un tecnico, a seconda delle attività da svolgere.

Ad esempio, un cambio pavimenti non è soggetto a CILA o SCIA o altro.

Può essere eseguito senza comunicazione al Comune. Idem per altri piccoli lavori di manutenzione ordinaria.

Lavori edilizi liberi

I lavori liberi sono:

  • la demolizione e ricostruzione dei pavimenti, degli intonaci o dei tramezzi qualora vengano demoliti per essere ricollocati esattamente allo stesso punto dell’originale;
  • la sostituzione delle porte interne e degli infissi esterni;
  • la tinteggiatura delle pareti interne ed esterne o dei soffitti; solo su edifici vincolati, decorati, affrescati o di particolare interesse storico è richiesta una specifica autorizzazione della Sovraintendenza;
  • la sostituzione della caldaia o dei radiatori, l’installazione di tende da sole (attenzione al regolamento condominiale e al decoro di facciata), la sostituzione o la riparazione di camini, la sostituzione dei sanitari, la riparazione dell’impianto elettrico e di riscaldamento;
  • l’installazione o la sostituzione di citofoni, videocitofoni, antenne o ringhiere, parapetti, cancellate, recinzioni, muri di cinta, grondaie, davanzali, cornicioni, tegole;
  • la riparazione e/o la sostituzione delle canalizzazioni fognarie senza apportare modifiche al percorso o alle dimensioni delle tubazioni;
  • le opere di pavimentazione e di finitura di spazi interni ed esterni, la realizzazione di intercapedini interamente interrate e non accessibili;
  • il montaggio di pannelli solariimpianti fotovoltaicia servizio degli edifici al di fuori della zona A (centro storico).

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Consulta comunque i regolamenti comunali per tutte le specifiche.

Quando fare la CILA

Se i lavori sono sostanziali (spostamento muri non strutturali, modifiche impiantistiche…) c’è bisogno di una comunicazione tipo CILA (comunicazione di inizio lavori asseverata) di cui deve occuparsi un tecnico.

La CILA è prevista per:

  • i nuovi allacciamenti o rifacimento di fognature esistenti con modifiche del percorso e/o delle caratteristiche preesistenti;
  • lo spostamento di tramezzi e dei divisori non portanti interni, la creazione di controsoffittature in cartongesso totali (in quanto abbassano la quota); l’apertura, la chiusura o lo spostamento di porte ed infissi;
  • il rifacimento di impianto fognario privato, realizzazione di piscine esterna, installazione e posa in opera di canne fumarie;
  • il frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere, purché non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l’originaria destinazione di uso.

Il costo va in genere dai 500€ ai 1000€.

Quando fare la SCIA

È invece necessaria una SCIA se si dovesse intervenire su elementi strutturali per cui è richiesto un progetto di calcolo da parte di un ingegnere strutturale da depositare al Genio Civile, oppure se bisogna effettuare un cambio di destinazione d’uso dell’immobile.

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Calcolo costi per ristrutturare casa: i prezzi al metro quadro

Ecco come calcolare i costi di una ristrutturazione? I prezzi al metro quadro.

Affrontare una ristrutturazione che comporta spostamento di muri e rifacimento di impianti è una spesa non da poco.

Quello che influisce sono senza dubbio gli impianti e i materiali da utilizzare, oltre al costo vivo della manodopera.

Gli impianti, e mi riferisco all’elettrico, idrico e climatizzazione (caldo-freddo) sono probabilmente la fetta più grossa da considerare.

In genere (ma dico in genere) i costi per le opere possono riassumersi secondo questa tabella:

Tipo di lavoro Dettagli Prezzo medio
Struttura/interni Demolizione muri non portanti e/o piastrelle pavimento* 15 – 35 € al mᒾ
Tinteggiatura, escluse pitture artistiche o stucchi 5 – 15 € al mᒾ
Posa di pavimenti o rivestimenti, escluso materiale 18 – 40 € al mᒾ
Realizzazione cartongessi 20 – 40 € al mᒾ
Posa pavimenti o rivestimenti in resina 90-150 € al mᒾ
Infissi Porta in legno e installazione 80 – 150 € ad infisso
Finestre 150 – 200 € al mᒾ
Impianti Nuovo impianto elettrico** 30 – 60 € al mᒾ
Nuovo impianto idrico sanitario e riscaldamento*** 70 – 150 € al mᒾ
Nuovo impianto condizionamento 100 – 150 € al mᒾ
* va aggiunta la cifra relativa al costo dovuto per il trasporto del materiale ad un’area di raccolta rifiuti autorizzata. / ** devi comunque considerare anche il costo di un singolo punto luce e delle singole prese che vuoi inserire. / ***non è compreso il costo dei sanitari, rubinetterie e termosifoni.

Prevedi comunque un ulteriore piccolo budget per gli imprevisti. Nelle ristrutturazioni capitano quasi sempre, quindi è bene essere preparati e non con l’acqua alla gola.

Come avrai potuto capire, i costi reali variano in base alle attività e ai materiali scelti.

Faccio un esempio: se hai deciso di posare del gres su 100mq, sappi che esistono in commercio gres a 10€/mq+iva e gres a 50€/mq+iva. Per 100mq, considerato anche il 10% del materiale che si acquista in più, puoi spendere 1.100€+iva, ma anche 5.500€+iva.

Come vedi, cambia tutto!

Questo vale per qualsiasi opera.

 

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Costi manodopera per ristrutturare casa

Anche la manodopera ha i suoi costi.

Da un lato ci sono le imprese, con operai assunti e più personale a disposizione per i lavori.

Dall’altro lato ci sono i singoli artigiani o operai edili che effettuano i lavori da soli con un notevole risparmio di costo.

Il fatto di ingaggiare singoli operai non è sempre positivo perché, per lavori complessi o dove è necessario coordinare più maestranze, i tempi potrebbero dilatarsi di molto, proprio per riuscire ad incastrare i vari lavori.

Ecco perché ribadisco che la scelta non deve essere effettuata sempre in base al prezzo più basso.

Se per ristrutturare casa sei costretto ad andare in affitto altrove, per te sono comunque spese e disagi da sostenere.

Valuta entrambi i lati della medaglia.

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Budget per arredare casa

I costi di una ristrutturazione: gli arredi.

Ultimo ma non ultimo il discorso degli arredi.

Un interno, pur ristrutturato alla perfezione, non è vivibile senza arredamento e illuminazione.

A questo ci pensano in pochi, ma in realtà è fondamentale non esaurire tutto il budget per poi non sapere come comprare i mobili o correre all’Ikea a prendere il primo letto + cucina disponibile o vivere con delle lampadine appese ai cavi per 20 anni.

L’arredamento è un’altra fetta importante di budget, soprattutto se realizzato con un certo gusto estetico e con mobili non eccessivamente di fascia bassa.

Anche qui il discorso è piuttosto complesso e variabile.

Mediamente gli Italiani hanno un budget di circa € 4.500,00 per ambiente.

Questo budget, per via della diffusione degli ipermercati del design, si è notevolmente ridotto, per arrivare a dei budget risicatissimi, tipo 10.000€ per tutta casa.

Ovvio che con queste cifre non sono previsti mobili di qualità né soprattutto su misura!

Quando il budget è basso l’unica cosa che puoi fare è accontentarti. Oppure procedere per step. Il che vuol dire arredare per bene una camera alla volta, arrangiando per le altre.

Lo so che può sembrare un discorso strano detto da un architetto, ma è importante investire in arredi di medio-alta qualità se vuoi realizzare una casa da sogno.

Il mio obiettivo è chiaro: trasformare in realtà l’idea di una casa meravigliosa. Mi dispiace ammetterlo, ma senza budget si va poco lontano.

Per questo consiglio di arredare le stanze in base alle priorità: cucina, camera da letto, bagni e poi il resto, con calma.

Agevolazioni fiscali per ristrutturazione casa nel 2019

Gli incentivi fiscali

Dopo tante brutte notizie che sicuramente ti avranno spaventato, finalmente eccone una positiva!

Per il 2019 sono ancora in vigore le detrazioni fiscali per la riqualificazione degli edifici.

Vale il 65% per le spese di riqualificazione energetica (isolamento termico, impianti di climatizzazione e riscaldamento), il 50% per infissi e schermature solari e il 50% (fino ad un massimo di 96.000€) per le ristrutturazioni edilizie.

Esiste anche il bonus giardini al 36% e il bonus mobili al 50% (per un importo massimo di 10.000€).

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Gaia Miacola
Gaia Miacola

Architetto + Designer, Specializzata in Visual Design e Progettazione di Interni. Ho affiancato diversi studi di architettura e design, sia nazionali che internazionali, progettando per lo più Interiors e Residenze di grande pregio.

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Rispondo sempre di persona appena posso!

    Risposte a "Quanto costa ristrutturare casa? I prezzi al metro quadro"

    • Federica Ventura

      Sei la persona che mi serve ! ..wow

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