Non tutte le case nascono perfette: soprattutto durante una ristrutturazione è assai probabile ritrovarsi a nascondere un pilastro a centro stanza davvero scomodo.
Cosa fare allora? Vediamo diverse soluzioni per destreggiarsi con questo problema.
Come camuffare una colonna portante
Partiamo dall’inizio. Un pilastro o una colonna è una struttura portante che non può essere eliminata né spostata. Ne va della stabilità dell’edificio. In alcuni casi è possibile trovare a centro stanza una colonna montante, ossia una lunga tubatura di scarico che percorre i diversi piani. Anche qui è sconsigliabile intervenire con lavori di spostamento, quindi è assimilabile al concetto del pilastro.
Abbellire un pilastro
L’atteggiamento ricorrente di chi si trova in questa situazione è sistematicamente di evidenziare il pilastro. Anche quando le sue dimensioni sono ridotte, tipo 30x30cm, la stragrande maggioranza tende a renderlo il protagonista dell’interno, senza nemmeno pensarci un po’. Allora vedi piastrelle dal dubbio gusto o mattoncini avvolgere parzialmente o completamente la colonna, oppure un colore fluo evidenziare il difetto, come a dire “eccolo, l’errore/orrore, è qui: guardalo bene!“.
Questo atteggiamento dovrebbe invece essere l’ultima delle opzioni.
Nascondere il pilastro a centro stanza con maestria
Nascondere il pilastro è la prima delle ipotesi da valutare. In genere è anche la più efficace.
Devi fare in modo che chi entra in stanza non si accorga nemmeno che lì ci sia qualcosa di strutturale non desiderato per cui hai maledetto il giorno in cui lo hai scoperto.
Questo si può ottenere in diversi modi:
- Integrandolo nell’arredo
- Facendolo diventare una separazione tra due ambienti o mini ambienti
- Rivestendolo con uno specchio
- Aggiungendo altre colonne simili nei paraggi
- Facendolo diventare una “spalla” per altri arredamenti
In realtà è più facile di quanto sembri. Moltissimi interni, se guardi le immagini in rete, hanno una situazione di questo tipo: sono solo stati bravi a non farla notare.
Costruire un mobile attorno al pilastro, un camino, una libreria o un supporto per una porta scorrevole non è così impossibile.
Devi avere solo le idee chiare.
Nella mia esperienza di architetto diverse volte i clienti si sono ricreduti. All’inizio partivano dall’idea che il pilastro andasse valorizzato, poi vedendo il progetto hanno scelto di integrarlo nell’arredo, senza ombra di dubbio.
Questo per dirti che ogni idea va verificata. Può essere un preconcetto iniziale, poi però va calibrata nell’ambiente e nel design che si vuole realizzare.
Se il pilastro sporgesse dal muro, anziché trovarsi a centro stanza, il risultato sarà persino più semplice da ottenere.
Come rifinire un pilastro
Piccoli consigli di stile
Integrare una colonna nell’ambiente spesso può voler dire rivestirla completamente con uno specchio. Lo specchio infatti riflette la luce e anche gli arredi circostanti, permettendo al pilastro di camuffarsi completamente con il contesto. Di sicuro è una soluzione da non sottovalutare.
Oppure è possibile illuminarlo a dovere, come se fosse stato messo lì intenzionalmente, con lo scopo di creare un effetto scenografico senza precedenti. Anche questa è un’occasione da non perdere.
Ogni pilastro ha una soluzione più adatta, devi solo scoprire qual è e adottarla. Non esiste un sistema univoco per mascherarlo perché molto dipende dall’ambiente in cui si trova, dallo stile, dalla luce dell’interno e dal modo in cui sarà arredato.
In ogni caso, un pilastro può essere mascherato il 99% delle volte.
Rivestire una colonna in soggiorno
Quando gli spazi sono grandi, penso ai living room o alle cucine, è possibile ingrossare la colonna (in controtendenza, vero!?!) per farla diventare un setto murario più capiente e meglio proporzionato all’ambiente. Così facendo il pilastro ha la capacità di dividere gli spazi, di diventare, ad esempio, una spalla per il divano o il tavolo oppure di contenere una nicchia (anche parziale) per posizionare libri o oggettistica.
Un setto murario di 100x30cm è infatti percepito in modo diverso dallo “scanner visivo umano” rispetto a un pilastrino di 30x30cm, che sarà subito etichettato come un intruso fastidioso.
Una volta definita la corretta dimensione del pilastro, ossia quella più gradevole da percepire, è possibile rivestirlo con pietra, legno o qualsivoglia materiale per garantire un look più raffinato.
In altri casi si ritiene necessario creare un altro pilastro simmetrico per rendere l’ambiente architettonicamente più congruo.
Mai perdere l’occasione
Spesse volte il pilastro a centro stanza permette di studiare una soluzione divisoria tale da ricavare uno spazio più raccolto, distinto da quello iniziale, in cui portarci delle funzioni extra.
Nel living, ad esempio, associandolo ad una libreria e una chaise longue, può essere un’occasione per un angolo relax.
Altre volte vale la pena inscatolarlo in un carter stondato (in legno o cartongesso) per smussare gli angoli e farlo diventare più gradevole. Ho visto soluzioni molto efficaci in cui le colonne sono state rivestite con legno e pelle e negli spazi interstiziali sono stati ricavati armadi, librerie e depositi nascosti. Potrebbe interessarti anche come nascondere condizionatori, termosifoni e cassonetti delle tapparelle.
Tantissime soluzioni sono possibili per risolvere il problema pilastro: anzi, ogni problema è una splendida sfida che porterà un risultato inaspettato.
Lasciati ispirare!